Un antico detto recita: “La forza, di per sé stessa, non uguaglia il sapere. Ne quest’ultimo è eguagliato dall’esercizio. Ma è sommando sapere ed esercizio che si ottiene la vera forza”.

Lo scorso dicembre si è svolta a Lugo (RA), la tradizionale lezione condivisa di Kung-Fu e TaiJiQuan di fine anno, alla quale hanno partecipato le scuole della Traditional Kung-Fu Association (T.K.F.A.) di Lugo e Cesena.

Questo piccolo progetto è stato ideato allo scopo di creare momenti, dove gli insegnanti della zona e i rispettivi allievi potessero conoscersi, praticare assieme e instaurare dei legami. L’evento prevede una lezione della durata complessiva di 90 minuti divisa in due parti, dove gli insegnanti di Kung-Fu e di TaiJi, si scambiano reciprocamente i ruoli.

Per noi della T.K.F.A., il Kung-Fu è una Famiglia. Il nostro Maestro e Caposcuola, ShiGong Luigi Guidotti, è molto legato alla Tradizione e ci insegna che l’Arte Marziale Tradizionale Cinese, serve a unire le persone e mai a divederle. Il “Duro Lavoro” (Gong Fu) consente di ottenere una più profonda consapevolezza di noi stessi, attraverso una continua ricerca volta al nostro miglioramento. Unendo due praticanti, dediti a questo tipo di percorso nell’arte marziale, è possibile innalzarne le rispettive conoscenze, migliorando l’uno con l’altro attraverso un sano spirito di collaborazione.

Per il nostro Maestro, gli stili praticati non devono essere un limite, ma un punto di inizio. Che siano WaiJia (esterni) o NeiJia (interni), tutti gli stili posseggono pregi e difetti. Queste caratteristiche possono essere innalzate o colmate allargando il campo dei propri studi verso altri stili, aumentando così il proprio bagaglio culturale. La conoscenza nel Kung-Fu è come un diamante con tante facce, ognuna delle quali rappresenta uno stile. Quello che è importante è comprenderne l’essenza, ovvero i principi fondamentali, l’atteggiamento e la mentalità, come tramandato dai Maestri Tradizionali. Costoro dopo anni di duro lavoro decisero di trasmettere il sapere di una vita nelle arti marziali, non per ego o per dare vanto delle loro abilità, ma per poter lasciare il loro personale contributo al miglioramento delle future generazioni.

Della realtà della Romagna fanno parte gli allievi di Kung-Fu di Lugo (RA), seguiti dall’insegnante Giovanni Farina, gli allievi di TaiJi di Lugo, seguiti dall’insegnante Lorenzo Verlicchi e gli allievi di Kung-Fu di Cesena (FC), seguiti dall’insegnante Luca Venturi. Quando si è una vera Famiglia la distanza non è mai un ostacolo, infatti i ragazzi di Cesena hanno partecipato con grande entusiasmo all’evento.

Prima di iniziare con la lezione, come da tradizione, è stata scattata la foto ufficiale dell’annuario scolastico.

Nella prima parte della serata l’insegnante Giovanni Farina ha esordito ringraziando tutti i partecipanti intervenuti, per poi proseguire con una breve spiegazione di quello che da lì a poco si sarebbe svolto. Come argomento per la parte di Kung-Fu è stato preso in esame lo studio di 2 tecniche, estrapolate dal WuXing XingYiQuan di Sun Lutang (I Cinque Elementi del Pugilato della Forma e dell’Intenzione). Questo stile viene descritto dal nostro Maestro come il più “esterno degli stili interni”, grazie ad un valido sviluppo strutturale del corpo, unito ad un approccio semplice e diretto nei confronti di un avversario. L’insegnante ha prima affiancato personalmente gli allievi nell’esecuzione in singolo delle tecniche, per poi disporli in coppie per l’applicazione pratica delle stesse.

Nella seconda parte della serata l’insegnante Lorenzo Verlicchi ha introdotto come argomento di studio 2 tecniche del TuiShou (Mani che Spingono). In questa pratica in coppia, tipica del TaiJiQuan (Pugilato del Principio Supremo), i due praticanti, mantenendo continuamente il contatto con avambracci e mani, cercano di squilibrarsi a vicenda, ma agendo in modo circolare rispondono alle spinte cedendo, fino a defletterne l’energia. Queste tecniche sviluppano la sensibilità e l’equilibrio, inoltre non prevedono l’uso di alcuna forza fisica. Prima di iniziare l’insegnante ha preso spunto dagli insegnamenti del nostro Maestro, consigliando ai presenti di rilassarsi, ricercando nei movimenti l’armonia col proprio compagno di pratica.

Nonostante i differenti percorsi di studio, tra Kung-Fu e TaiJi, tutti i partecipanti hanno vissuto appieno lo spirito dell’evento. Hanno acquisito nuove conoscenze, sperimentato diversi aspetti delle arti marziali, che prima di allora non avevano mai provato, e rafforzato i loro legami.

Come dice il nostro Maestro “I legami sono tutto quello che realmente abbiamo in questa vita”. I legami con le nostre Famiglie, reali o acquisite, col nostro Maestro, che funge da padre e da guida per la nostra crescita, e con la Tradizione, la quale legando sapere ed esercizio può donare a ciascuno di noi la sua vera forza.

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