Di solito certi argomenti andrebbero evitati, dato che possono essere criticabili e spesso etichettati come la solita, spicciola polemica da chi invece preferirebbe una sorta di omertoso silenzio. Lo stare zitti a oltranza, non è mai stato in nostro forte, soprattutto se accadono eventi che tendono a distorcere la realtà, raccontando “verità” che non ci appartengono. Preferiamo la polemica alla consenziente complicità di chi sa ma non parla, visto che ci rendiamo sempre più conto di quanto oggi, in questo particolare momento storico che stiamo tutti vivendo, sia difficile evitare certe discussioni, che spesso non vengono fatte fra i diretti interessati.

A volte, basterebbe un po’ di sano buonsenso, ma la realtà di ogni giorno è ben altra cosa ed ecco che ci ritroviamo a fare i soliti discorsi a chi, duro di comprendonio, necessita di ulteriori input per essere sollecitato verso una più adeguata direzione, anche perché non è possibile paragonare una realtà come la nostra ad altre, soprattutto a chi insegna un non ben definito minestrone fatto di concetti e tecniche alla rinfusa, ma le etichetta come un qualcosa di simile a ciò che noi pratichiamo. Le chiacchiere a distanza, servono a generare un immancabile caos, conveniente solo ai futili obiettivi di chi lo alimenta. Per noi invece è semplicemente una questione di chiarezza, per essere sempre coerenti con la nostra linea e non confusi con certe persone, né tanto meno essere considerati complici. Siamo stufi, se dopo tanti anni veniamo ancora associati a chi dice di praticare Kung-Fu, quando invece trasmette solo una sorta di non ben distinta “Kung-Fusione”, accreditandosi con spudorate autocertificazioni, diritti e titoli che non possiede.

Specifichiamo quanto segue, non perché abbiamo voglia di parlarne, bensì come naturale conseguenza di varie mail che continuano a giungerci e alle quali non rispondiamo mai, dato che sono in relazione a specifiche richieste d’informazioni su scuole e insegnanti  che non fanno parte del nostro circuito e che spesso suscitano dubbi e perplessità, riguardo certe ed evidenti contraddizioni. Tutto ciò in virtù del fatto che chi parla a volte nega, altre invece afferma, mostrando una sospetta incoerenza sempre sullo stesso argomento e prendendo diverse posizioni, a seconda della situazione o di “come tira il vento”.

Gli allievi non sono certo stupidi; ascoltano, tacciono, pensano e riflettono. Nel tempo si pongono domande e siccome, andando avanti, i dubbi crescono e spesso manca il coraggio di chiedere al proprio insegnante chiarificazioni, riguardo certe affermazioni, ci scrivono in sordina e ricercano informazioni su di loro, sulle argomentazioni ed eventuali “variopinte” affermazioni e noi, naturalmente non esprimiamo mai giudizi su chi non conosciamo. Merita invece un discorso a parte l’esprimere la nostra considerazione o meno, in relazione a chi abbiamo realmente frequentato, riservandoci di esternare un giudizio, rispondendo a chi ci contatta, soprattutto in virtù del sacrosanto diritto di replica, riguardo ciò che a volte ci tocca in prima persona.

Siamo una realtà in continua evoluzione nella sua struttura, pur essendo profondamente legati alla Tradizione e la nostra principale premura è quella di tutelare allievi, insegnanti e scuole da noi riconosciute da chi invece non lo è, ma continua più o meno a giocare su titoli, riconoscimenti e quant’altro (approfondisci QUI!).

A questo scopo specifichiamo una volta per tutte, quanto segue:

  • La nostra Scuola è una realtà autonoma, unica nel suo genere ed è ufficialmente riconosciuta dal Maestro LUIGI GUIDOTTI, attraverso il GuDeYi JingWuMen, L’Istituto di Studio e Ricerca relativo al Kung-Fu Tradizionale Cinese da lui fondato nel 1974. Il Maestro Guidotti pratica ininterrottamente dal 1967 a oggi e il contatto diretto con lui, ci accredita nella qualità della nostra pratica e ci lega, direttamente alla Tradizione, grazie al suo curriculum e a quanto nella vita ha realizzato.
  • GuDeYi JingWuMen e Traditional Kung-Fu Association sono entità separate riguardo la loro gestione pratica e agiscono in perfetta autonomia, allo stesso tempo sono unite negli intenti della pratica e negli ideali.
  • L’obiettivo principale delle due scuole è la corretta diffusione dell’Originale Kung-Fu Tradizionale Cinese, unitamente esse si rivolgono agli appassionati che amano l’Arte Marziale e rifiutano l’etichetta di sport da combattimento, ponendosi nettamente in antitesi contro chi insegna semplicemente scarni concetti tecnici spacciandoli per Kung-Fu o confondendoli con esso.
  • Nel GuDeYi JingWuMen esistono solamente due gradi: il grado di “Maestro” (colui che insegna) e quello di “Allievo” (colui che apprende). Allo stato attuale, non sono mai stati accreditati altri insegnanti oltre al Maestro (ShiFu) Luigi Guidotti, il  suo fondatore. Tutti gli iscritti all’Istituto, sono considerati Allievi .
  • La Traditional Kung-Fu Association, possiede invece un suo organico ben distinto e strutturato, composto da Maestri, Istruttori, Collaboratori Didattici e Allievi: la Scuola è ampiamente diffusa sul territorio. I titoli acquisiti non hanno alcun valore nel GuDeYi JingWuMen, dove sono tutti semplicemente considerati studenti. I riconoscimenti avuti nella Traditional Kung-Fu Association, soprattutto quelli scaduti (vedi più avanti), non hanno mai certificato i possessori (come chiaramente specificato sugli attestati), l’essere allievi diretti del Maestro GUIDOTTI.
  • Per i Discepoli realmente riconosciuti, la cosa è ben differente: rimandiamo per ulteriori approfondimenti al seguente articolo, pubblicato sul sito personale del Maestro Guidotti: “Discepolo SI, Discepolo NO: È solo una questione di VIRTÙ MORALE” .
  • Chi non compare con il suo nominativo nei nostri siti ufficiali (www.guidottikungfu.com; www.tkfakungfu.com), ma afferma di essere a noi collegato o di avere avuto un contatto diretto con il nostro Caposcuola, dice il FALSO. Noi abbiamo una nostra opinione riguardo la parola “diretto”, dato che essa implica l’aver assorbito degli insegnamenti, soprattutto di carattere morale che si ispirano al “WuDe”, la Virtù Morale delle Arti Marziali. Gli Insegnanti da noi riconosciuti, e operanti sul territorio, sono solo quelli riportati nel sito ufficiale della nostra scuola, la Traditional Kung-Fu Association www.tkfakungfu.com (i nostri Insegnanti) .
  • Le Scuole da noi riconosciute, sono riportate, nel sito ufficiale della Traditional Kung-Fu Association www.tkfakungfu.com (le nostre scuole).
  • I nostri Insegnanti titolati, sono muniti di un Attestato con scadenza-rinnovo annuale. Ciò rappresenta una garanzia di qualità, dato che nel tempo viene concretamente documentato, grazie a questa certificazione, il contatto diretto con la Scuola e il continuo perfezionamento in atto sul programma studi e altro. I vecchi attestati scaduti non hanno alcun valore e non qualificano il loro possessore come fonte attendibile da noi riconosciuta. I riconoscimenti “ad vitam” o “ad honorem”, non fanno parte del nostro “modus operandi”, soprattutto se sono in relazione a chi è stato un semplice associato della nostra Scuola e ne è poi fuoriuscito con ambigue motivazioni. Ci riferiamo, oltre che al mancato perfezionamento non ottemperato nel tempo, anche e soprattutto alla carenza di un adeguata condotta, che richiede una costante dose di sana moralità e coerenza, come la pratica delle Arti Marziali Tradizionali impone.
  • Chi parla di “essere stato…, di aver conosciuto…, di aver praticato…”, quando era nella nostra Scuola (vedi QUI), utilizzando ambiguamente situazioni, foto, video e celebrando ipotetici rapporti con titolati insegnanti, attribuiti di diritto al nostro Maestro (e solo a lui), afferma qualcosa di nebuloso, lasciando dubbio spazio alla fantasia di chi ascolta.
  • Il peggior nemico per chi pratica e crede di essere arrivato, è la sua superficialità. Questo atteggiamento, impedisce di portare avanti le cose in modo serio e conduce spesso l’individuo in contrapposizione con la propria realtà. Non è facile continuare a essere conformi con dei principi e mantenere un’adeguata coerenza nel tempo. Per questo motivo le persone smettono o sono costrette a farlo, ma siccome non possono certo ammettere il proprio fallimento, inventano alternative personali che non possano certo essere chiamate Kung-Fu, dato che esso non è solo una questione di tecnica, pugni e calci.
  • La nostra Scuola, si ispira a Scuole Tradizionali Cinesi e all’esempio dei Maestri del passato, seguendo le linee guida tracciate dal nostro Caposcuola (ShiGong Luigi Guidotti), ci sforziamo da sempre di praticare l’Originale Kung-Fu Tradizionale Cinese e questo richiede un grande impegno e anche scelte difficili che esulano la comodità offerta dai dubbi “compromessi” di certi insegnanti, che sanno di “politichese”.
  • Non siamo abituati a scendere a patti con le “cose ambigue” e non ci piace essere complici in azioni poco chiare. Preferiamo la correttezza di ipotetici avversari che ci affrontano a viso aperto, piuttosto che la discutibilità di certe dubbie “amicizie”. Siamo quindi schierati in maniera inequivocabile, contro tutte quelle moderne interpretazioni e i “concetti” di chi rifiuta la Tradizione e le sue regole, auto-certificandosi nonostante tutto, come attendibile fonte. Noi pratichiamo un’Arte Marziale e non uno sport da combattimento, la nostra è semplicemente una Questione Morale che si ispira a regole e principi, che hanno significativamente ispirato il Kung-Fu Tradizionale Cinese che oggi studiamo.

Riassumendo e in conseguenza a quanto sopra specificato, ribadiamo che non diamo informazioni e non rilasciamo giudizi su chi non conosciamo a chi ci contatta. Non ci piace alimentare il gossip, noi preferiamo che il praticante faccia la sua esperienza diretta, scoprendo da solo la bontà o meno del proprio insegnante, chiunque esso sia. Siamo comunque in grado di fornire attendibili informazioni su chi ha praticato in passato, nella nostra Scuola e ci riserviamo di fornire eventuali dettagli su di loro, in relazione alle richieste che ci perverranno in virtù del nostro coinvolgimento diretto sulle varie questioni.

Se per qualcuno “gli esami non servono” e la Storia, la Tradizione, la Filosofia, le Cerimonie d’altri tempi, rappresentano solo inutili quisquilie, prive di “sostanziale utilità”, per noi invece, tutto ciò è molto importante e ha un senso, un valore reale. Dal nostro punto di vista, ampiamente condiviso a livello generale nel campo delle Arti Marziali Tradizionali, se c’è un qualcosa di cui si può fare volentieri a meno nel nostro ambiente, è proprio la presenza di certi individui che esprimono le loro “fantastiche” considerazioni.

Certo, è facile obiettare che la “vera sostanza” è nei pugni, nei calci, nella tecnica e nelle applicazioni, ma a tanta superficialità, rispondiamo che gli esami e le altre “inutilità” che certi “insegnanti” non hanno ben compreso, sono una componente fondamentale in ogni Scuola di Kung-Fu che si rispetti. Naturalmente gli esami, devono essere ben strutturati e tenuti con cognizione di causa, dato che rappresentano un importante momento nella vita del praticante, strettamente correlato alla sua personale crescita.

Come abbiamo affermato, siamo una “Scuola” e pertanto, in un organismo del genere, si studia, si apprende e ci si lascia esaminare alla fine di ogni percorso di studio. Senza un’adeguata valutazione periodica, verrebbe a mancare la verifica necessaria che contribuisce a edificare una giusta formazione. Altrimenti potremmo proporre di mandare a casa tutti i professori universitari e i loro esami, insieme a tutti quei corsi, professionali o meno e quelle scuole (anche quelle pubbliche), che richiedono un esame per avanzare di livello o classe di studio. La mancanza di un serio banco di prova, conduce solo a un approssimativo qualunquismo privo di conoscenza, il risultato può essere ben definito con una parola che abbiamo già usato in precedenza in questo articolo: “Superficialità“.

Chi pubblicizza le proprie realtà, ostentando come un pregio la mancanza di esami ai suoi associati, promuove solo becera ignoranza, camuffandola abilmente come un valore aggiunto. Chi studia, deve essere esaminato e chi reclamizza il contrario, ha un livello tecnico e morale, in termini di Kung-Fu, scadente. È probabile che egli non abbia mai davvero approfondito la materia e basterebbe, (ironia della sorte) una semplice verifica (esame) per valutare la sua reale bravura. Allo stesso tempo, è comunque interessante notare che i promotori di quest’iniziativa, assumono comunque per essi stessi, con piacere e senza essere stati esaminati, grazie a federazioni accomodanti, il cui scopo è solo quello di fare “numero”, dei gradi senza essere stati esaminati e naturalmente terranno la qualifica a vita… Scusate, ma ci viene proprio da ridere quando sentiamo qualcuno conseguire il grado nero 2° dan (nel Kung-Fu) da un giorno all’altro, professando allo stesso tempo che la sua “scuola” esula gli esami. Che senso ha, possedere un riconoscimento per se stessi nell’ambito di un’ arte marziale? Tanto varrebbe (senza voler sminuire certe attività sportive), darsi allo Yoga, alla Zumba, al Fitness o perché no? All’ippica!

Noi ci distinguiamo (per fortuna) da “questi altri”, non solo per la qualità dell’insegnamento in relazione alla tecnica e al movimento di forme e sequenze: noi educhiamo le persone, amando coinvolgerle soprattutto nella sfera morale e tradizionale. Un viaggio a ritroso nel tempo, che ci aiuta a comprendere meglio chi siamo oggi. La forza di un albero ha dimora nelle sue radici, tanto più esse affondano nel terreno, tanto più egli è robusto e rigoglioso, le nostre radici le conosciamo molto bene e dimorano nel nostro ShiFu. Noi abbiamo compreso questa semplice e fondamentale lezione, così come conosciamo la sostanziale differenza fra un’arte marziale e delle tecniche da combattimento o difesa personale spacciate in modo dozzinale per Kung-Fu.

Ringraziamo chi ci segnala certi fatti e allo stesso tempo, sappiamo che la scelta relativa al proprio insegnante, rappresenta il primo e importante passo che un praticante deve compiere quando inizia a esercitarsi. Purtroppo il problema è che in questo settore sono in tanti ormai, coloro che si improvvisano “maestri” senza avere alle spalle, né l’esperienza di un vero ShiFu che fa solo quello dalla mattina alla sera, né tanto meno un rapporto continuo con un insegnante titolato e più anziano che abbia una concreta esperienza di pratica.

Spesso il titolo di chi insegna, fa riferimento solo a un “pezzo di carta comprato al mercato”, a volte ottenuto in base agli allievi che si è iscritti a una federazione, mentre la reale esperienza accumulata nel tempo, si riduce alla semplice partecipazione a qualche scadente evento durante il corso dell’anno, pur di ottenere della pubblicità pro capite. Inoltre il superfluo ha oggi preso il posto di ciò che realmente conta: la reale conoscenza della materia. L’importanza non è più riposta nel saper praticare realmente il Kung-Fu, quello che conta è avere il defibrillatore nella propria palestra, le luci led (RGB) per creare “atmosfera” quando si pratica TaiJi o QiGong e altri gadget che non stiamo qui a elencare. Lo studio e il rapporto diretto con un vero ShiFu, che rappresentano la vera sostanza di una corretta pratica marziale, sono sempre più messi in secondo piano ed è così che l’accessorio e il superfluo, prendono sempre più piede, cercando di sostituirsi all’unica vera sostanza di una corretta pratica: “Colui che realmente insegna, colui che realmente apprende” e chi ne fa le spese è la Reale Conoscenza che così mortificata non potrà mai essere traghettata alle future generazioni.

Il Kung-Fu Tradizionale Cinese non rappresenta una moda e non è neanche (permetteteci il gioco di parole) un “modo per arrotondare”. È solamente una questione di umiltà e della sua mancanza; chiunque oggi può alzarsi la mattina e improvvisarsi maestro di Kung-Fu, di TaiJiQuan o di qualsiasi altra cosa abbia in mente. Chiunque può spacciarsi per tradizionale o innovativo, utilizzando i vari curricula personali, costruiti ad hoc. In tutto questo caos, se non si vuol perdere la bussola, ciò che effettivamente conta si riassume in una sola e semplice parola: “Affidabilità”. È grazie a questo concetto, che nel tempo, “casca sempre l’asino“, dato che ci vuole tempo e dedizione per acquisire una qualità del genere, tanto “duro lavoro” su sé stessi, senza distrazioni, con passione vera e umiltà. Il divenire affidabili, deriva dal perdurare nel tempo in prima persona in ciò che si asserisce di essere e dalla serietà del proprio Insegnante. Un lungo cammino che dovrà essere supportato da abilità e bravura, dove non conta ciò che si dichiara, ma ciò che di innegabilmente palese si è costruito e che deriva da anni di studio, dalla reale passione e dalle scelte fatte nella vita da chi noi chiamiamo “Maestro”.

Ci scusiamo per esserci dilungati e concludiamo con un semplice consiglio, prendendo spunto da una frase, la stessa che il Maestro Guidotti, quando insegnava pubblicamente, ha sempre detto a ognuno di noi, la prima volta che lo abbiamo conosciuto e volendoci iscrivere, desideravamo iniziare i nostri studi con lui. Al termine del colloquio, egli concludeva sempre con le seguenti parole:

“Prima di iscriverti, torna a casa e pensaci ancora su… è bene che tu vada a vedere altri insegnanti, non fermarti mai al primo che capita. Se quando li avrai visti tutti, sarai ancora della stessa idea, allora torna qui e inizia!”